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2) Realizzazione dell’Acquedotto "Lake Angels" di Kiruri:
Kiruri è un piccolo villaggio situato nella parrocchia di Bureke, Diocesi di Byumba,
46 Km ad ovest dalla città di Byumba. Realizzeremo un acquedotto a caduta, in modo
da ridurre al minimo l’impiego di alta tecnologia, ed assicurare una buona efficienza
dell’impianto per i decenni a venire. Il primo passo consiste nel realizzare una
presa d’acqua alla sorgente. Questa sarà dotata di una cisterna di raccolta per
non privare chi abita nelle vicinanze dell’approvvigionamento idrico.
A seguire costruiremo una tubazione della lunghezza di circa 2800 metri che districandosi
sui fianchi della collina e successivamente attraversando la piantagione di the,
raggiungerà il centro del villaggio.
Una grande cisterna di stoccaggio verrà realizzata nei pressi dell’Istituto Scolastico
e servirà l’intera comunità. Usufruiranno di questo servizio idrico i 1500 bambini
della scuola elementare di Kiruri e le 500 famiglie che compongono il villaggio.
Parte della manodopera, non qualificata, verrà offerta gratuitamente dagli abitanti
del villaggio e dai genitori degli alunni dell’istituto scolastico. L’acquedotto
prenderà il nome “LAKE ANGELS”, gli amici di Barga, che finanzieranno l’intero progetto.
3) Sostegno alle Parrocchie:
Nzakamwita Servilien, Vescovo di Byumba, chiede all’ Associazione Kwizera di continuare
il servizio di dare la speranza alla comunità rwandese, portando il desiderio ai
nostri cari amici e benefattori di
sostenere i sacerdoti della Diocesi di Byumba offrendogli le Sante Messe da
celebrare per i loro defunti e per le loro intenzioni. Dice il Vescovo:
“Sarebbe non soltanto un aiuto materiale per questa generazione di sacerdoti molto
entusiasti di portare avanti la missione riconciliatrice del nostro popolo, ma anche
una solidarietà tra le chiese offrendosi gli uni agli altri nell’unità di lode e
di ringraziamento, donando al Signore le intenzioni particolari di ciascuno di noi”
L’augurio del Vescovo è che questo scambio di preghiere e di aiuto fraterno possa
dare ancor più vitalità all’ Associazione Kwizera Onlus che è il solido ponte di
collegamento e di incontro tra il nostro popolo in cammino di liberazione dalle
povertà ed i nostri cari benefattori.
Giriamo questa richiesta di sua eccellenza a tutti i nostri sostenitori. Chiunque
desiderasse far celebrare delle Sante Messe per i propri defunti o per le private
intenzioni è pregato di contattarci per EMail kwizera@virgilio.it
oppure per telefono al: 0583 730440, mobile: 328 1888534.
4) Sostegno logistico al centro polifunzionale di Nyagahanga:
Il nuovo Centro Parrocchiale di Nyagahanga è stato consegnato, nel mese di Agosto
2008, dai responsabili dell’Associazione al parroco Don Paolo Gahutu. La realizzazione
del Centro, portata a termine in soli 5 mesi di lavori seguiti in loco da Don Paolo
e coordinati dall’Italia dal responsabile del progetto Martino Ghilotti, ha consentito
il recupero di cinque immobili fatiscenti. La nuova struttura, comprende uno spazio
oratoriale, luogo di aggregazione dei giovani del luogo, formato da una sala giochi
con un angolo bar e da un campo di basket e pallavolo, realizzato ex novo, con fondo
in cemento. Completa il blocco oratoriale un refettorio, affiancato da una nuova
struttura di cucina, dove giornalmente durante l’anno scolastico, vengono forniti
dalla parrocchia una settantina di pasti per i bambini più bisognosi, frequentanti
la vicina scuola elementare. C’è poi un grande laboratorio attrezzato, dotato di
uno spazio magazzino e di uno spazio uffici, in cui si sono trasferite le donne
facenti parte di una cooperativa per lavori di artigianato locale e cucito. Una
vicina tettoia , dove vengono fatte lavorazioni all’aperto, completa lo spazio artigianale.
Il Centro avrà come finalità quella di promuovere iniziative, soprattutto formative,
atte a stimolare la crescita di una comunità locale povera e isolata come quella
di Nyagahanga. In proposito sono già stati messi in cantiere dei momenti formativi
sull’allevamento del bestiame.
Le lezioni verranno poi diffuse anche ad altre comunità interessate, tramite degli
agili quadernetti editi dal Centro sociale Alberto Ghilotti.
5) Attrezzature didattiche e contributo economico alla scuola
di Kibali:
Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del nord del Rwanda. La
scuola dista pochi chilometri dalla città di Byumba, situata in una zona molto povera
del paese. È una struttura (scolastica) abbastanza grande, gli alunni dell’anno
scolastico 2007 2008 sono stati 1970, molti di loro sono privi di mezzi e non riescono
nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna.
Porteremo loro il materiale didattico necessario per consentirgli di ottenere una
buona istruzione di base. Questo importante progetto, di sostegno all’infanzia,
si inserisce pienamente con l’iniziativa di integrazione sociale dei bambini Twa
(Pigmei) ed il programma di “Adozione a Distanza”.
Tutte queste iniziative mirano all’aiuto concreto di quella che in realtà è, a nostro
parere, la classe più debole ed indifesa della comunità Rwandese: i bambini. Assegneremo
inoltre alla direzione didattica un contributo economico da investire nell’ambito
scolastico.
6) Progetto di produzione maglie:
Realizzeremo un edificio appositamente studiato ad accogliere questa iniziativa.
La struttura verrà concretizzata nel villaggio di Bungwe situato all’estremo nord
del paese, distante una manciata di chilometri dal confine Ugandese. Questa è una
sperduta parrocchia dove opera come vice parroco Don Florien Kazubwenge, un Sacerdote
Rwandese che parla ottimamente l’italiano perché ha frequentato gli studi nel Seminario
di Lucca.
L’edificio misurerà in lunghezza di 14 metri ed in larghezza di 8. conterrà al suo
interno, oltre all’ampio spazio destinato alla lavorazione delle maglie, un magazzino
di stoccaggio, due piccoli uffici ed i servizi igienici. Sarà dotato sul tetto di
numerose prese di luce solare (mediante doghe trasparenti), in modo da agevolare
gli addetti alla lavorazione.
Non appena l’edificio sarà completato acquisteremo in Uganda 15 macchine per fare
le maglie e daremo inizio alla produzione in larga scala di questi indumenti.
7) Progetto adozioni a distanza:
Continua il progetto di adozione a distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande
interesse.
Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.
Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi...
Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari:
alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.
L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti; gli aiuti
vanno ai bambini che sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa,
ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.
La parola "adozione" contiene in sé l’idea di continuità; non basta
dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini
per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta
fino a quando non sono grandi ed autonomi...
A distanza perchè i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza
sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente
familiare. L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto
alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi
bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà
concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena
Informiamo chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro
annui. Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai
nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo,
cercheremo di realizzare.
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