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22/11/2012 11:42
Progetti 2012

Progetti 2012

I nostri progetti per la Missione Kwizera  2012


1) Progetto Mikan


Per il 2012 puntiamo a raggiungere l'obiettivo di 1000 famiglie coinvolte nel Progetto, ampliando l'iniziativa a sempre nuove parrocchie. Come noto, il progetto MIkAN si propone di donare a giovani coppie, individuate tra quelle inserite nei percorsi di pastorale familiare parrocchiale, una capra con l’impegno di trasmettere il primo capretto a una nuova coppia e così di seguito. Il Progetto intende valorizzare queste giovani famiglie, cercando di trasmettere loro il messaggio circa la necessità di affiancare a una vita di fede, anche l'impegno personale necessario a migliorare le proprie condizioni di vita e costruire un futuro migliore per sé e per i figli che verranno.


2) Progetti principali


I progetti principali da realizzarsi sul territorio sono una linea elettrica a Kiruri e la casa parrocchiale di Mutete.

La linea elettrica di Kiruri, lunga 1300 metri, con tre derivazioni da 300 metri cadauna, per una lunghezza totale di 2.200 metri, permette di portare l’elettricità a più di 100 famiglie dell’agglomerato di Rubanda presso Kiruri. I lavori, coordinati da un Comitato locale, saranno finanziati per metà con i contributi derivanti dal 5 per mille e per l'altra metà grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

La nuova casa parrocchiale di Mutete accoglierà i sacerdoti della parrocchia, finora sistemati in locali di fortuna. Dovrebbe essere ultimata per il prossimo agosto, in tempo per essere consegnata alla comunità parrocchiale in occasione della Missione 2012 di Kwizera. Ricordiamo che Mutete era già stato oggetto di un intervento di Kwizera che lo scorso anno aveva finanziato la realizzazione di un salone parrocchiale.


3) Integrazione popolazione Batwa (Pigmei)


Prevediamo di proseguire nel progetto di sostegno della comunità batwa di Kibali che vive nel villaggio, composto da 47 abitazioni per altrettanti nuclei familiari, realizzato negli anni scorsi dall’Associazione. Dopo aver completato nella prima metà del 2010 l’opera di terrazzamento radicale dei terreni circostanti il villaggio, l’anno scorso abbiamo attuato un programma formativo, con l’intervento dell’agronomo e del veterinario della fattoria di Nyinawimana,  volto a fornire a tutti i componenti adulti della comunità le nozioni necessarie  per avere cura dei campi, consentendone  la valorizzazione agricola. Nel 2012 proseguiremo in questo progetto per la messa a coltura dei terreni della comunità.


  4) Sostegno alle Parrocchie


Mons. Nzakamwita  Servilien , Vescovo di Byumba, chiede all’ Associazione Kwizera  di continuare  il servizio di dare la speranza alla comunità rwandese, facendosi tramite presso  amici e benefattori della richiesta di sostegno dei sacerdoti della Diocesi di Byumba procurando  loro offerte per la celebrazione di  Sante Messe secondo le intenzioni degli offerenti.

Chiunque desiderasse  far celebrare delle Sante Messe per i propri defunti o per le private intenzioni è pregato di contattarci per E-Mail kwizera@virgilio.itoppure per telefono al: 0583 730440, mobile: 328 1888534.


 

5) Attrezzature didattiche e contributo alle scuole di Kibali  e Kiruri


Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del Rwanda. 
Le scuole, situate nelle vicinanze dei rispettivi centri abitati (da cui prendono il nome) sono dislocate in zone rurali, tra le più povere, del  paese. Sono strutture scolastiche che ospitano oltre 2.200 alunni la suola di Kibali e poco meno di 2.000 quella di Kiruri. Nel 2012, oltre al consueto materiale scolastico, abbiamo previsto di fornire circa 400 sacche scolastiche per ogni scuola. Le sacche saranno realizzate dai laboratori di cucito delle parrocchie di Nyagahanga e di Rushaki. Questo importante progetto, di sostegno all’infanzia, si inserisce pienamente con l’iniziativa di integrazione sociale dei bambini Twa (Pigmei) di Kibali ed il programma di “Adozione a Distanza”. Tutte queste iniziative mirano all’aiuto concreto di quella che in realtà è, a nostro parere, la parte più debole ed indifesa della comunità Rwandese: i bambini.

Assegneremo inoltre alle direzioni didattiche un contributo economico da investire nell’ambito scolastico.


  7)  Progetto adozioni a distanza

    

Continua il progetto di adozione a  distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse.

Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.

Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi…

Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.

L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti; gli aiuti vanno ai bambini che sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.

La parola “adozione” contiene in sé l’idea di continuità; non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.

A distanza perchè i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente familiare.

L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena.

Informiamo a chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro annui.

 

Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare. 

 
 




 
 
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