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12/10/2010 05:57
Progetti 2011

 
Progetti 2011

 

I nostri progetti per la Missione Kwizera  2011

1) Integrazione popolazione Batwa (Pigmei):

Dopo avere completato, nella primavera del 2008, le 47 abitazioni per i rispettivi nuclei familiari che compongono l’esigua popolazione dei 250 Batwa (pigmei) di Kibali e dopo aver completato nella prima metà del 2010 l’opera di terrazzamento radicale dei terreni circostanti il villaggio per circa nove ettari, prevediamo per il prossimo anno un intervento formativo che consenta la valorizzazione agricola di tutta la terra coltivabile. Grazie all’intervento dell’agronomo e del veterinario della fattoria di Nyinawimana tutti i terrazzi verranno messi a coltura e verrà creato un allevamento di capre o pecore. Parallelamente, verranno fornite a tutti i componenti adulti della comunità le nozioni necessarie  per avere cura dei campi e degli animali che saranno loro assegnati. In prossimità delle case, su cui sono in corso dei piccoli interventi manutentivi, verrà inoltre incentivata la creazione di piccoli orti familiari così da consentire a ogni famiglia  una primaria fonte di alimentazione.

2) Progetto MIkAN:

Come noto, il progetto MIkAN si propone di donare a giovani coppie, individuate tra quelle inserite nei percorsi di pastorale familiare parrocchiale (eventualmente  anche tra i neo sposi all’esito del corso per fidanzati), una capra con l’impegno di trasmettere il primo capretto a una nuova coppia e così di seguito.

Il Progetto si propone di valorizzare queste giovani famiglie, cercando di trasmettere loro il messaggio circa la necessità di affiancare a una vita di fede, anche l'impegno personale necessario a migliorare le proprie condizioni di vita e costruire un futuro migliore per sé e per i figli che verranno.

Finora, già 300 coppie sono entrate a far parte del progetto: le prime 100, suddivise in gruppi di 25 famiglie, che avevano ricevuto le capre nell’estate 2009, hanno già consegnato 100 capretti ad altrettante famiglie, mentre a 100 nuove famiglie sono state assegnate altrettante capre  provenienti dalla fattoria di Nyinawimana.

Per il 2011 ci proponiamo di dare vita ad altri 8 gruppi, per un totale di  altre 200 famiglie di nuove parrocchie che vadano ad affiancare quelle  attualmente attive nel Progetto che si trovano nelle parrocchie di Nyagahanga, di Matimba, di Nyinawimana e di Rwamiko.

3) Progetti per le Parrocchie

Sulla base dell’esperienza maturata in questi anni di impegno sul territorio rwandese, si è giunti alla conclusione che sia giunto il tempo in cui ogni progetto, da realizzarsi in loco con il contributo  dell’Associazione, debba prevedere anche una partecipazione delle comunità destinatarie del progetto. L’apporto locale, nelle forme ritenute più consone, dovrebbe coprire una certa percentuale dell'investimento previsto, attraverso la fornitura di un certo numero di ore lavoro a titolo gratuito o a un prezzo  "politico", piuttosto che la partecipazione con un apporto finanziario. Una simile impostazione servirebbe a fare una cernita preventiva dei progetti veramente necessari e giudicati tali dalla comunità locale che dovrebbe quindi sentirsi pienamente coinvolta nella sua realizzazione. Si dovrebbero inoltre privilegiare progetti che favoriscano una crescita reale della popolazione e lo sviluppo delle persone; un corso di preparazione e formazione professionale, piuttosto che il sostegno di una micro iniziativa economica, dovrebbero avere più impatto sul reale sviluppo della popolazione piuttosto che fare la supplenza in campi di diretta pertinenza dello Stato.

Secondo questa logica, l’Associazione Kwizera si rende disponibile a prendere in esame i progetti che le singole parrocchie intendono realizzare nel proprio ambito e che presenteranno per il tramite della Diocesi. Per il 2011, l’Associazione si rende disponibile a finanziare, con un contributo non superiore a 5.000 euro per ogni progetto, i  migliori presentati, purchè  rientranti appunto nelle linee guida sopra  riportate.

 

  4) Sostegno alle Parrocchie:

Mons. Nzakamwita  Servilien , Vescovo di Byumba, chiede all’ Associazione Kwizera  di continuare  il servizio di dare la speranza alla comunità rwandese, portando il desiderio ai nostri cari amici e benefattori di sostenere i sacerdoti della Diocesi di Byumba offrendogli le Sante Messe da celebrare per i loro defunti e per le loro intenzioni.

Dice il Vescovo: “Sarebbe non soltanto un aiuto materiale per questa generazione di sacerdoti molto entusiasti di portare avanti la missione riconciliatrice del nostro popolo, ma anche una solidarietà tra le chiese offrendosi gli uni agli altri nell’unità di lode e di ringraziamento, donando al Signore le intenzioni particolari di ciascuno di noi”. L’augurio del Vescovo è che questo scambio di preghiere e di aiuto fraterno possa dare ancor più  vitalità all’ Associazione Kwizera Onlus che è il solido ponte di collegamento e di incontro tra il nostro popolo in cammino di liberazione  dalle povertà ed i nostri cari benefattori.

Giriamo questa richiesta di sua eccellenza a tutti i nostri sostenitori.

Chiunque desiderasse  far celebrare delle Sante Messe per i propri defunti o per le private intenzioni è pregato di contattarci per E-Mail kwizera@virgilio.itoppure per telefono al: 0583 730440, mobile: 328 1888534.

 

5) Centro Sociale di Nyagahanga:

L’Associazione Kwizera Onlus e il Centro Sociale A.G. di Nyagahanga promuoveranno:

·         la diffusione, per il tramite di  Radio Maria Rwanda, di un ciclo di lezioni in materia di formazione agricola predisposte, appositamente per i paesi tropicali, da una Fondazione internazionale. Se l’esperimento avrà buon esito si potranno individuare altre forme di collaborazione anche in altri campi;

·         il consolidamento del laboratorio di cucito di Nyagahanga con la commessa di divise scolastiche e di borse in tela per i libri  da assegnare ai bambini bisognosi;

·         l’avvio dei corsi di informatica a favore degli studenti dell’EFA, la scuola secondaria di indirizzo agricolo di Nyagahanga,    e dei giovani della parrocchia;

·         la tenuta di momenti formativi in materia agricola da parte di un giovane veterinario che già collabora con il Centro;

·         la prosecuzione del Progetto Jatropha

 

Progetto Jatropha Il progetto prevede l’introduzione in ambito locale della coltura della pianta della Jatropha. Si tratta di una  pianta dai cui semi si ricava del biocarburante, che bene si adatta anche ai territori aridi e che in una zona collinare come quella rwandese avrebbe, per le sue caratteristiche, la funzione non secondaria di contrastare l'erosione dei terreni  e di trattenere l'acqua piovana sui terrazzamenti. In collaborazione con l’ EFA, la  scuola secondaria di agricoltura presente a Nyagahanga, si procederà  alla creazione di un vivaio a cui potranno attingere i contadini che ne facciano richiesta per avere le piantine da mettere a dimora per la loro destinazione definitiva. Il vivaio è ritenuta la soluzione migliore in quanto, nella fase di semina e nei primi mesi immediatamente successivi,  la  jatropha necessita di  acqua e di qualche attenzione. In questi mesi il Centro, per il tramite di Don Paolo, parroco di Nyagahanga, ha già avuto modo di procedere a una prima semina della jatropha e a ottenere le prime piantine.

 In previsione del primo raccolto, quindi a non meno di tre anni dall’avvio del progetto, il Centro studierà tutti gli interventi necessari per lo sfruttamento del seme.

6) Attrezzature didattiche e contributo alle scuole di Kibali  e Kiruri:

Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del Rwanda. 
Le scuole, situate nelle vicinanze dei rispettivi centri abitati (da cui prendono il nome) sono dislocate in zone rurali, tra le più povere, del  paese. Sono strutture scolastiche abbastanza grandi, gli alunni dell’anno scolastico 2009-2010 sono stati rispettivamente: 2250 e 1850. Molti di questi bambini sono privi di mezzi e non riescono nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna. Porteremo  loro il materiale didattico necessario per consentirgli di ottenere una buona istruzione di base. Questo importante progetto, di sostegno all’infanzia, si inserisce pienamente con l’iniziativa di integrazione sociale dei bambini Twa (Pigmei) di Kibali ed il programma di “Adozione a Distanza”. Tutte queste iniziative mirano all’aiuto concreto di quella che in realtà è, a nostro parere, la parte più debole ed indifesa della comunità Rwandese: i bambini.

Assegneremo inoltre alle direzioni didattiche un contributo economico da investire nell’ambito scolastico.

 

7)  Progetto adozioni a distanza:     

Continua il progetto di adozione a  distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse.

Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.

Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi…

Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.

L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti; gli aiuti vanno ai bambini che sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.

La parola “adozione” contiene in sé l’idea di continuità; non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.

A distanza perchè i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente familiare.

L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena.

Informiamo a chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro annui.

 

 

Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 




 
 
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