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31/08/2010 05:59
Progetti 2010
I nostri progetti per la Missione Kwizera 2010

1)  Integrazione popolazione Batwa (Pigmei):
 
Dopo avere completato, nella primavera del 2008, le 47 abitazioni per i rispettivi nuclei familiari che compongono l'esigua popolazione dei 250 Batwa (pigmei) di Kibali, ci apprestiamo a compiere la prossima mossa in sostegno del popolo dei piccoli uomini. Il progetto abitativo si aggiunge ad un programma formativo per l'educazione di base, iniziato nel 2006, che mira alla piena integrazione di questa comunità nella società Rwandese.

Alcuni bambini di piccola età sono stati inseriti nel progetto di "Adozione a distanza", hanno avuto quindi la possibilità di accedere alle lezioni nel vicino Istituto Scolastico di Kibali. Potranno imparare a leggere e a scrivere, a fare i conti e avranno modo di socializzare con i bambini dei villaggi vicini. Il prossimo passo che a questo punto ci apprestiamo a compiere è quello di insegnare loro come si coltiva, facendo piantare ad ogni famiglia qualche albero da frutto ed insegnando i rudimenti dell'agricoltura.
Per meglio riuscire in questo intento, provvederemo alla realizzazione di una serie di terrazze radicali sull'intero territorio coltivabile occupato dai Batwa. La superficie complessiva da terrazzare è di circa nove ettari (pressappoco diciotto campi da calcio).

Grazie al prezioso contributo del "Comitato Fiaccolata di Gallicano e Valle del Serchio" sono stati terrazzati nel 2009 i primi quattro ettari di collina. Il prossimo anno terrazzeremo i restanti cinque. Non appena avranno appreso queste prime nozioni e la coltivazione degli "orti di famiglia" procederà senza particolari difficoltà, inizieremo ad avvicinare i Twa all'allevamento di piccoli animali come capre, conigli e maiali.

è nostra intenzione di adoperarci per migliorare le condizioni di vita di questi "originali e stravaganti" abitanti delle foreste che, dopo la progressiva scomparsa del loro abitat naturale, faticano ad integrarsi nel mondo che li circonda.
 
  
2) Progetto MIKAN:
 
Progetto: Donare a giovani coppie una capra con l'impegno di trasmettere il primo capretto a una nuova coppia e così di seguito. Finalità: valorizzare queste giovani famiglie, cercando di trasmettere loro il messaggio circa la necessità di affiancare a una vita di fede anche l'impegno personale necessario a migliorare le proprie condizioni di vita e costruire un futuro migliore per sé e per i figli che verranno. Favorire la nascita di uno spirito comunitario con l'apertura alle altre coppie facenti parte del gruppo e con la coppia destinataria del primo capretto.

Destinatari: giovani coppie, individuate tra quelle inserite nei percorsi di pastorale familiare parrocchiale (eventualmente anche tra i neo sposi all'esito del corso per fidanzati), riunite in gruppi di 25 e coordinate da un referente che dovrà operare in stretto contatto con il parroco, al quale farà capo la responsabilità del buon esito del progetto a livello parrocchiale.

Riflessioni:
E' indubbio che con il Progetto MIkAN, diversamente dai precedenti, abbiamo a che fare molto più direttamente con le persone, con la loro mentalità, con le loro abitudini, in una parola con la loro cultura, con tutte le conseguenze del caso. E' però questo il terreno su cui dobbiamo indirizzare, per il futuro, il nostro impegno come Ass. Kwizera. Come già si è avuto modo di sottolineare in altre occasioni, sembra sia giunto il tempo di privilegiare tutti quegli interventi che favoriscano, nei modi più diversi, la crescita della responsabilità e la valorizzazione delle qualità personali dei nostri amici rwandesi piuttosto che continuare in realizzazione, magari importanti, ma non sempre adeguatamente valorizzate e vissute.


3) Sostegno alle Parrocchie:
 
Mons. Nzakamwita Servilien, Vescovo di Byumba, chiede all' Associazione Kwizera di continuare il servizio di dare la speranza alla comunità rwandese, portando il desiderio ai nostri cari amici e benefattori di sostenere i sacerdoti della Diocesi di Byumba offrendogli le Sante Messe da celebrare per i loro defunti e per le loro intenzioni.

Dice il Vescovo: "Sarebbe non soltanto un aiuto materiale per questa generazione di sacerdoti molto entusiasti di portare avanti la missione riconciliatrice del nostro popolo, ma anche una solidarietà tra le chiese offrendosi gli uni agli altri nell'unità di lode e di ringraziamento, donando al Signore le intenzioni particolari di ciascuno di noi".

L'augurio del Vescovo è che questo scambio di preghiere e di aiuto fraterno possa dare ancor più vitalità all' Associazione Kwizera Onlus che è il solido ponte di collegamento e di incontro tra il nostro popolo in cammino di liberazione dalle povertà ed i nostri cari benefattori.

Giriamo questa richiesta di sua eccellenza a tutti i nostri sostenitori.

Chiunque desiderasse far celebrare delle Sante Messe per i propri defunti o per le private intenzioni è pregato di contattarci per E-Mail kwizera@virgilio.it oppure per telefono al: 0583 730440, mobile: 328 1888534.


4) Sostegno logistico al centro polifunzionale di Nyagahanga:
 
L'Associazione Kwizera Onlus, per il tramite del Centro Sociale A.G. di Nyagahanga, ha raggiunto un accordo di collaborazione con l'EFA, la scuola secondaria di indirizzo agricolo di Nyagahanga, avente la finalità di prestare alla popolazione locale, in prevalenza dedita all'agricoltura, un'assistenza in termini di diffusione delle conoscenze e delle tecniche atte a migliorare le attività in campo agricolo, sia per quanto attiene le colture che l'allevamento degli animali, con l'obiettivo finale di migliorare le condizioni di vita della comunità locale. Quaderni del Centro Sociale A.G. Come primo ambito di collaborazione è stato individuata la realizzazione di una serie di (Quaderni), di non più di quindici pagine che, con un linguaggio alla portata dei destinatari, forniscano le conoscenze di base per l'allevamento di diverse specie animali e la coltivazione di prodotti, già localmente presenti, oltre che l'eventuale introduzione di nuove colture. L'EFA curerebbe la stesura del testo, restando alla responsabilità del Centro la pubblicazione e la diffusione. Per il contenuto si attingerebbe ai manuali CTA, con gli adattamenti ritenuti necessari per venire incontro alle esigenze della realtà locale.

Il primo Quaderno dovrebbe riguardare l'allevamento delle capre in quanto di immediato uso nell'ambito del Progetto MIkAN. I titoli successivi saranno scelti sulla base delle riscontrate esigenze provenienti dalla comunità agricola locale.

I Quaderni saranno diffusi nell'ambito della diocesi di Byumba a titolo gratuito. L'opera di diffusione delle conoscenze potrà essere supportata da altri strumenti ritenuti idonei quali per es. incontri di formazione o confeAssociazione KWIZERA ONLUS Gruppo Missionario di Gallicano Via Cavour, 37 - 55027 Gallicano LU - Tel. 0583.730440 - Cell. 328.1888534 - e.mail: info@kwizera.it - www.kwizera.it 43 renze.

Progetto Jatropha Il progetto prevede l'introduzione in ambito locale della coltura della pianta della Jatropha. Si tratta di una pianta dai cui semi si ricava del biocarburante, che bene si adatta anche ai territori aridi e che in una zona collinare come quella rwandese avrebbe, per le sue caratteristiche, la funzione non secondaria di contrastare l'erosione dei terreni e di trattenere l'acqua piovana sui terrazzamenti. In collaborazione con l' EFA, la scuola secondaria di agricoltura presente a Nyagahanga, si procederà alla creazione di un vivaio a cui potranno attingere i contadini che ne facciano richiesta per avere le piantine da mettere a dimora per la loro destinazione definitiva. Il vivaio è ritenuta la soluzione migliore in quanto, nella fase di semina e nei primi mesi immediatamente successivi, la jatropha necessita di acqua e di qualche attenzione. In questi mesi il Centro, per il tramite di Don Paolo, parroco di Nyagahanga, ha già avuto modo di procedere a una prima semina della jatropha e a ottenere le prime piantine.

In previsione del primo raccolto, quindi a non meno di tre anni dall'avvio del progetto, il Centro studierà tutti gli interventi necessari per lo sfruttamento del seme.


5) Attrezzature didattiche e contributo economico alla scuola di Kibali:
Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del nord del Rwanda.


La scuola dista pochi chilometri dalla città di Byumba, situata in una zona molto povera del paese. è una struttura (scolastica) abbastanza grande, gli alunni dell'anno scolastico 2008 2009 sono stati 2003, molti di loro sono privi di mezzi e non riescono nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna.

Porteremo loro il materiale didattico necessario per consentirgli di ottenere una buona istruzione di base. Questo importante progetto, di sostegno all'infanzia, si inserisce pienamente con l'iniziativa di integrazione sociale dei bambini Twa (Pigmei) ed il programma di "Adozione a Distanza". Tutte queste iniziative mirano all'aiuto concreto di quella che in realtà è, a nostro parere, la classe più debole ed indifesa della comunità Rwandese: i bambini. Assegneremo inoltre alla direzione didattica un contributo economico da investire nell'ambito scolastico.


6) Istituto Scolastico di Kiruri:
 
Dopo la brillante esecuzione dell'opera idrica "Acquedotto Lake Angels" realizzato nel 2009 abbiamo deciso di indirizzare un nuovo aiuto alla popolazione di questo piccolo villaggio. Durante la visita è apparsa evidente la necessità di realizzare nuove aule capaci di ospitare una parte dei numerosi bambini che frequentano la struttura. Realizzeremo un edificio con cinque aule di 60 metri quadri ciascuna. L'edificio della lunghezza di oltre 41 metri servirà ad alleviare la penuria di aule scolastiche. Fino ad oggi i bambini erano costretti a frequentare le lezioni ammassati anche in 4 per banchino. Nelle belle giornate le lezioni si spostavano sotto un albero con i problemi e le distrazioni che inevitabilmente si verificano in uno spazio all'aperto.

Il comitato locale che gestirà il progetto è lo stesso della realizzazione precedente. I lavori verranno eseguiti con tecniche d'avanguardia tenendo in considerazione l'aspetto della luminosità interna dei locali, in modo da agevolare la lettura degli studenti.

Come al solito la manodopera non specializzata verrà fornita gratuitamente dai genitori degli alunni e dagli abitanti del villaggio. Questo modo di operare coinvolgendo al massimo tutte le realtà locali è, a nostro parere, il migliore per non cadere nell'assistenzialismo e creare una coscienza sociale all'interno delle piccole comunità. Come il precedente progetto eseguito a Kiruri anche l'edificio scolastico verrà realizzato con l'aiuto dei Lake Angels, gli amici di Barga in provincia di Lucca, che da anni condividono con noi progetti in aiuto degli amici rwandesi


7) Aula di informatica:
Conoscere per crescere, è questa la filosofia di Kwizera. Dai colloqui preparatori che hanno portato all'avvio del Progetto Cagefa è emersa la grave carenza di conoscenze informatiche fra il corpo docente dell'EFA e fra gli alunni della scuola. Esigenze di apprendere le conoscenze di base nell'uso del computer sono emerse anche all'interno della comunità locale.

Si è pertanto deciso di allestire un'aula informatica con la strumentazione necessaria ( una decina di postazioni pc) nei locali del Centro A.G. , dove tenere dei corsi sull'uso del computer riservati al corpo docente dell'EFA e della scuola primaria di Nyagahanga, agli studenti che ne faranno richiesta e a esponenti interessati della comunità locale.

L'aula di informatica verrà intitolata alla memoria di Alberto Biagioni, amico di Borgo a Buggiano (Pt) deceduto nell'agosto del 2009 dopo un incidente stradale.


8) Progetto adozioni a distanza:
 
Continua il progetto di adozione a distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse. Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.

Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppo... Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.

L'espressione "adozione a distanza" ha in sé alcune intuizioni importanti; gli aiuti vanno ai bambini che sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.

La parola "adozione" contiene in sé l'idea di continuità; non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.

A distanza, perchè i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall'ambiente familiare.

L'adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di "accendere" nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un'infanzia più serena. Informiamo chi fosse interessato, che il contributo per l'adozione è di 115,00 Euro annui.


Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare.

 
 




 
 
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