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31/08/2010 05:56
Progetti 2008

I nostri progetti per la Missione Kwizera 2008


1)  Completamento del villaggio Batwa:
 
Il progetto ha comportato un grande impegno, sia sotto l’aspetto economico, ma anche sotto quello gestionale. Dall’inizio dei lavori (febbraio 2007) molte cose sono cambiate: nuove leggi sull’abbattimento degli alberi, sulla realizzazione delle tegole per la copertura dei tetti.
Anche l’avvicinarsi all’orizzonte delle prime difficoltà burocratiche, non sono state di aiuto e ci hanno costretto ad allungare i tempi di consegna delle abitazioni alla popolazione Twa di Kibali.
Se non sopraggiungeranno altre difficoltà o complicazioni burocratiche contiamo di completare la realizzazione dell’intera opera per il mese di giugno 2008.
Naturalmente i costi di realizzazione sono notevolmente lievitati, contiamo quindi, di spendere circa il 15 % in più rispetto alle previsioni iniziali.
Questo progetto abitativo si aggiunge ad un programma formativo per l’educazione di base che mira alla piena integrazione della comunità dei piccoli uomini nella società Rwandese.
È nostra intenzione di adoperarci per migliorare le condizioni di vita di questi “originali e stravaganti” abitanti delle foreste aiutandoli, con estrema cautela, ad integrarsi nel mondo che li circonda.
 
 
2) Recupero strutture parrocchiali:
 
A Nyagahanga esistono diversi immobili parrocchiali che necessitano di interventi di recupero, così come prospettato da Don Paolo in una sua richiesta.
Dopo esserci recati sul posto, abbiamo potuto fare una valutazione sulla portata dell’intervento.
Abbiamo deciso quindi di inquadrare questa iniziativa in un progetto di più ampio respiro di seguito riportato: realizzazione di una scuola professionale a Nyagahanga.
Il progetto consiste nel recupero e riadattamento di quattro vecchi stabili, facenti parte di una antica missione retta fino alla fine del 2006 dai Padri Bianchi e attualmente facenti parte della Parrocchia di Nyahaganga, diocesi di Byumba nel nord del Rwanda, per destinarli a ospitare una scuola professionale.
Il progetto prevede l'attivazione di corsi di formazione professionale con cicli di circa sei mesi ciascuno, con variazione delle specializzazioni ad ogni ciclo al fine di consentire un più facile sbocco lavorativo. Ogni ciclo dovrebbe ospitare una cinquantina di ragazzi/e di cui almeno 20 dovrebbero essere ragazzi di strada o senza famiglia che verrebbero ospitati in un regime convittuale, con la conseguente previsione di attrezzare degli spazi per il dormitorio e per la cucina e il refettorio.
La scuola sarà affidata alla Parrocchia, retta attualmente da Don Paolo Gahutu che parla correntemente l'italiano, mentre la realizzazione del progetto e la supervisione di tutte le iniziative sarà seguita dal Dottor Martino Ghiotti.


3) Sostegno ai Sacerdoti:
 
Nzakamwita Servilien, Vescovo di Byumba, chiede all’ Associazione Kwizera di continuare il
servizio di dare la speranza alla comunità rwandese, portando il desiderio ai nostri cari amici e benefattori di sostenere i sacerdoti della Diocesi di Byumba offrendogli le Sante Messe da celebrare per i loro defunti e per le loro intenzioni.
Dice il Vescovo: “Sarebbe non soltanto un aiuto materiale per questa generazione di sacerdoti molto entusiasti di portare avanti la missione riconciliatrice del nostro popolo, ma anche una solidarietà tra le chiese offrendosi gli uni agli altri nell’unità di lode e di ringraziamento, donando al Signore le intenzioni particolari di ciascuno di noi”.
L’augurio del Vescovo è che questo scambio di preghiere e di aiuto fraterno possa dare ancor più vitalità all’ Associazione Kwizera Onlus che è il solido ponte di collegamento e di incontro tra il nostro popolo in cammino di liberazione dalle povertà ed i nostri cari benefattori.
Giriamo questa richiesta di sua eccellenza a tutti i nostri sostenitori.
Chiunque desiderasse far celebrare delle Sante Messe per i propri defunti o per le private intenzioni è pregato di contattarci per E-Mail kwizera@virgilio.it oppure per telefono al: 0583 730440, oppure: 328 1888534.


4) Attrezzature agricole per la fattoria di Rwesero:
 
Questa fattoria, situata sul lago Muhazi, copre una superficie di circa 10 ettari ed è caratterizzata dalla particolare fertilità del terreno e dalla costante presenza di acqua, indispensabile alla produzione agricola ed all’allevamento di bestiame.
Anche se quasi privi di attrezzature specifiche da lavoro, i volenterosi lavoratori della fattoria, riescono ad ottenere ottimi e abbondanti raccolti. Le coltivazioni prevalenti dell’azienda agricola sono: le banane, la papaia e tutti i tipi di ortaggi. Notevole anche l’allevamento di maiali, conigli, mucche, galline.
Metteremo a disposizione della struttura un quantitativo adeguato di attrezzi da lavoro, in modo da agevolare lo sviluppo e la crescita di questa importante realtà produttiva.


5) Attrezzature didattiche e contributo economico alla scuola di Kibali:
Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del nord del Rwanda.

La scuola dista pochi chilometri dalla città di Byumba, situata in una zona molto povera del paese. È una struttura scolastica abbastanza grande; gli alunni dell’anno scolastico 2006-2007 sono stati 1936, molti di loro sono privi di mezzi e non riescono nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna. Porteremo loro il materiale didattico necessario per consentirgli di ottenere una buona istruzione di base.
Assegneremo inoltre alla direzione didattica un contributo economico da investire nell’ambito scolastico. L’istituto scolastico si occupa anche del programma di istruzione di base per i bambini Batwa del vicino villaggio. Il delicato progetto di integrazione dei bambini Pigmei è strettamente collegato al programma di adozione a distanza.


6) Progetto di microcredito:
 
Potenzieremo il fondo speciale destinato al microcredito in modo da aumentare gli interventi.
Il microcredito rappresenta, a nostro parere, la nuova frontiera della solidarietà.
Il progetto consiste nel dare accesso al credito alle famiglie o ai gruppi che intendono realizzare iniziative produttive nel campo dell’allevamento, dell’agricoltura e del commercio.
I prestiti di piccola entità, potranno essere erogati per l’acquisto di bestiame, per la realizzazione di bonifiche agricole o l’acquisizione di sementi di buona qualità.
Riteniamo questo progetto molto importante, sia sotto l’aspetto sociale che psicologico, in quanto al contrario dell’assistenzialismo, il microcredito, stimola alla produttività, dà dignità alla persona e soprattutto alimenta la speranza.
Le operazioni di finanziamento e di riscossione del credito sono gestite dalla piccola banca che la Diocesi di Byumba ha istituito per aiutare i più bisognosi.
Il tasso di interesse applicato al Prestito della Speranza è molto basso e serve a coprire le piccole spese di gestione ed al finanziamento di altre erogazioni.
Ogni anno stanzieremo una parte delle nostre risorse per incrementare questo fondo di solidarietà e dare la possibilità al maggior numero di persone di investire per il proprio futuro.
Dimostreremo alle comunità dei piccoli villaggi Africani che non sono soli, che noi crediamo nelle loro capacità, nella loro iniziativa e nel loro futuro.
Soprattutto daremo loro la possibilità di risolvere dignitosamente i problemi del lavoro, dell’alimentazione e della denutrizione, senza assistenzialismo ne donazioni a fondo perduto che impoltroniscono e disincentivano alla produttività.


7) Progetto adozioni a distanza:
Continua il progetto di adozione a distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse.

Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.
Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi…
Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.
L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti; gli aiuti vanno ai bambini che sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.
La parola “adozione” contiene in sé l’idea di continuità; non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.
A distanza perchè i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente familiare.
L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena.
Informiamo chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro annui.
 


Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare.

 
 




 
 
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