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31/08/2010 05:49
Progetti 2007
I nostri progetti per la Missione Kwizera 2007
 
1) Un aiuto a Radio Maria Rwanda

Porteremo un aiuto alla giovanissima stazione radiofonica Cattolica Rwandese. Siamo infatti convinti che là dove la televisione è patrimonio esclusivo di pochi ricchi il primo passo verso la comunicazione di massa sarà, in breve tempo, sicuramente la radio. Radio Maria Rwanda assume quindi un valore aggiunto alla possibilità di evangelizzazione e di diffusione della parola di Dio nella regione dei Grandi Laghi diffondendo nell’intera area un messaggio di fratellanza, di speranza e di pace.
Oggi Radio Maria è un’emittente presente in più di 30 nazioni che ogni giorno si rivolge a milioni di ascoltatori in 13 lingue. La continua espansione della radio è finalizzata a portare il suo annuncio di conversione in tutto il mondo. Ci impegniamo a sostenere, nel limite delle nostre piccole possibilità, con un contributo economico Radio Maria Rwanda in modo da agevolare la diffusione del messaggio evangelico in questo piccolo paese dell’Africa centrale che, da alcuni anni, è diventato la nostra terra di missione.
  
 
2) Realizzazione di abitazioni dei Twa:
 
Sotto richiesta di sua Eccellenza Nzakamwita Servilien, Vescovo di Byumba, finanzieremo la realizzazione delle abitazioni per la comunità Twa (pigmei) di Kibali.
La popolazione Pigmea di Kibali è composta da circa 250 unità, suddivisi in 47 nuclei familiari.
Vivono in condizioni di massimo disagio, all’interno di abitazioni fatte di rami rivestiti di foglie. Sono in poche parole i poveri dei poveri. Realizzeremo le abitazioni necessarie per accogliere tutta la comunità Twa di Kibali. Le 47 abitazioni verranno realizzate con l’aiuto degli amici Pigmei che forniranno la manodopera non specializza.
Questo progetto abitativo si aggiunge ad un programma formativo per l’educazione di base che mira alla piena integrazione della comunità dei piccoli uomini nella società Rwandese.
È nostra intenzione di adoperarci per migliorare le condizioni di vita di questi “originali e stravaganti” abitanti delle foreste aiutandoli, con estrema cautela, ad integrarsi nel mondo che li circonda.

3) Costruzione di tre aule scolastiche alla scuola elementare di Kibali:
Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del nord del Rwanda.
 
La scuola dista pochi chilometri dalla città di Byumba, situata in una zona molto povera del paese. È una struttura scolastica abbastanza grande gli alunni dell’anno scolastico 2005 2006 sono stati 1865, molti di loro sono privi di mezzi e non riescono nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna.
La richiesta di costruire tre aule scolastiche nasce dalla necessità di aumentare lo spazio educativo visto il crescente numero di bambini che frequentano questa struttura scolastica.
Realizzeremo un immobile con tre grandi aule, capaci di ospitare 180 bambini, anche se i bisogni di strutture di questo tipo sarebbero ben maggiori, questo è pur sempre un inizio.
Assegneremo inoltre alla direzione didattica dell’istituto un contributo economico da investire nell’ambito scolastico.

4) Progetto di microcredito:

Potenzieremo il fondo speciale creato nel 2006 destinato al microcredito in modo da aumentare gli interventi. Il microcredito rappresenta, a nostro parere, la nuova frontiera della solidarietà.
Il progetto consiste nel dare accesso al credito, alle famiglie o ai gruppi, che intendono realizzare iniziative produttive nel campo dell’allevamento, dell’agricoltura e del commercio.
I prestiti di piccola entità, potranno essere erogati per l’acquisto di bestiame, per la realizzazione di bonifiche agricole o l’acquisizione di sementi di buona qualità.
Riteniamo questo progetto molto importante, sia sotto l’aspetto sociale che psicologico, in quanto al contrario dell’assistenzialismo, il microcredito, stimola alla produttività, dà dignità alla persona e soprattutto alimenta la speranza.
Il tasso di interesse applicato al Prestito della Speranza è molto basso e serve a coprire le piccole spese di gestione ed al finanziamento di altre erogazioni.
Ogni anno stanzieremo una parte delle nostre risorse per incrementare questo fondo di solidarietà e dare la possibilità al maggior numero di persone di investire per il proprio futuro.
Dimostreremo alle comunità dei piccoli villaggi Africani che non sono soli, che noi crediamo nelle loro capacità, nella loro iniziativa e nel loro futuro.
Soprattutto daremo loro la possibilità di risolvere dignitosamente i problemi del lavoro, dell’alimentazione e della denutrizione, senza assistenzialismo ne donazioni a fondo perduto che impoltroniscono e disincentivano alla produttività.
 
5) Progetto adozioni a distanza:
Continua il progetto di adozione a distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse.

Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.
Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi…
Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.
L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti: gli aiuti vanno ai bambini; essi sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.
La parola “adozione” contiene in sé l’idea di continuità: non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.
A distanza: i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente familiare.
L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena.
Informiamo chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro annui.

6) Sostegno ai Sacerdoti:

Nzakamwita Servilien, Vescovo di Byumba, chiede all’ Associazione Kwizera di continuare il
servizio di dare la speranza alla comunità rwandese, portando il desiderio ai nostri cari amici e benefattori di sostenere i sacerdoti della Diocesi di Byumba offrendogli le sante Messe da celebrare per i loro defunti e per le loro intenzioni.
Dice il Vescovo: “Sarebbe non soltanto un aiuto materiale per questa generazione di sacerdoti molto entusiasti di portare avanti la missione riconciliatrice del nostro popolo, ma anche una solidarietà tra le chiese offrendosi gli uni agli altri nell’unità di lode e di ringraziamento, donando al Signore le intenzioni particolari di ciascuno di noi”.
L’augurio del Vescovo è che questo scambio di preghiere e di aiuto fraterno possa dare ancor più vitalità all’ Associazione Kwizera Onlus che è il solido ponte di collegamento e di incontro tra il nostro popolo in cammino di liberazione dalle povertà ed i nostri cari benefattori.
Giriamo questa richiesta di sua eccellenza a tutti i nostri sostenitori.
 
Chiunque desiderasse far celebrare delle Sante Messe per i propri defunti o per le private intenzioni è pregato di contattarci per E-Mail kwizera@virgilio.it oppure per telefono al: 328 1888534.


Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare.

 
 




 
 
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