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31/08/2010 05:48
Progetti 2006

I nostri progetti per la Missione Kwizera 2006
 
1) Riforestazione del lato sud e ovest della collina di Nyinawimana:


Il problema della deforestazione dell’Africa è oggi considerato con grande preoccupazione.
È nostra intenzione sensibilizzare le popolazioni locali sull’importanza che il bosco ricopre nello sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento in collina.
Prima di tutto il bosco preserva dall’erosione, fornisce ossigeno, legname da lavoro e da ardere, mentre il sottobosco è l’abitat ideale di numerose specie vegetali e animali, infine l’ombra, che in paesi equatoriali come il Rwanda è un bene prezioso.
Le foreste di eucalipto sono molto diffuse, in quanto le sue forti radici sbriciolano e rendono coltivabile il terreno delle mille colline che è in prevalenza di origine vulcanica.
Inoltre la foresta di eucalipto è l’ambiente ideale per lo sviluppo dell’apicoltura in quanto il miele di eucalipto oltre alle qualità nutrizionali porta benefici medicinali.
Amplieremo la già esistente foresta di eucalipto rimboscando la parte bassa del lato sud ovest della collina, dimostrando come si possa integrare perfettamente con il terrazzamento questa che deve essere una nuova risorsa economica ed ambientale.
  
 
2) Attrezzature didattiche e contributo economico alla scuola elementare di Kibali:
Continua questa iniziativa in aiuto dei bambini indigenti del nord del Rwanda.

La scuola dista pochi chilometri dalla città di Byumba, situata in una zona molto povera del paese.
È una struttura scolastica abbastanza grande gli alunni dell’anno scolastico 2004 2005 sono stati 1680, molti di loro sono privi di mezzi e non riescono nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna.
Porteremo loro il materiale didattico necessario per consentirgli di ottenere una buona istruzione di base.
Nella nostra ultima visita, avvenuta nel mese di agosto 2005, ci siamo resi conto che la luce all’interno delle aule è insufficiente ed i bambini devono sforzare molto la vista per leggere.
Applicheremo sul tetto di tutte le aule del complesso scolastico delle doghe trasparenti in modo da aumentare sensibilmente la luce all’interno delle aule.
Assegneremo inoltre alla direzione didattica un contributo economico da investire nell’ambito scolastico.

3) Realizzazione di struttura multifunzionale:


Costruiremo un capannone di grandi dimensioni destinato a luogo di lavorazione e stoccaggio della produzione agricola.
Venti associazioni di lavoratori, dirette dalla Caritas di Byumba, sono impegnate nella coltivazione dei terrazzamenti ed hanno bisogno di una struttura coperta per lo svolgimento di diverse attività.
Operazioni come la battitura del grano, l’insaccatura delle patate, la cernita e la selezione dei prodotti agricoli, la sgranatura del granturco verranno effettuati in questa struttura.
Ricaveremo all’interno di essa un alloggio per il veterinario della fattoria che da quando ha preso l’incarico vive in una piccola cameretta improvvisata.
Uno spazio apposito verrà adibito allo stoccaggio delle semi selezionate ed alla rimessa degli attrezzi da lavoro.


4) Realizzazione di una cisterna:


Realizzeremo sulla collina di Nyinawimana una grande cisterna per la raccolta di acqua piovana.
Incanaleremo le acque piovane raccolte dai tetti dalla chiesa, dalla stalla e degli altri immobili che stiamo realizzando in una grande vasca dalla capienza di almeno centocinquantamila litri.
Potremo in questo modo, nei periodi di maggiore siccità, attingere alla riserva idrica per irrigare le produzioni agricole.
Avremo oltre a ciò l’acqua necessaria per l’allevamento, la pulizia degli animali e dopo una adeguata bollitura e filtratura avremo a disposizione anche molta acqua potabile.
Questo progetto, fortemente voluto da Sua Eccellenza il Vescovo di Byumba, assume in un contesto come quello di Nyinawimana un’importanza strategica.
Con la tecnica del terrazzamento integrato si riesce ad avere una produzione agricola sufficiente anche in periodi poco piovosi.
Poter disporre di una riserva idrica consistente, ci garantisce una buona produttività anche in periodi di siccità.


5) Progetto di microcredito:


Sotto richiesta di Don Paolo Gautu, economo generale della Diocesi di Byumba e coordinatore della maggior parte dei progetti che stiamo sostenendo in Rwanda, istituiremo un fondo speciale destinato al microcredito.
Il microcredito rappresenta, a nostro parere, la nuova frontiera della solidarietà.
Il progetto consiste nel dare accesso al credito, alle famiglie o ai gruppi, che intendono realizzare iniziative produttive nel campo dell’allevamento, dell’agricoltura e del commercio.
I prestiti di piccola entità, potranno essere erogati per l’acquisto di bestiame, per la realizzazione di bonifiche agricole o l’acquisizione di sementi di buona qualità.
Riteniamo questo progetto molto importante, sia sotto l’aspetto sociale che psicologico, in quanto al contrario dell’assistenzialismo, il microcredito, stimola alla produttività, dà dignità alla persona e soprattutto alimenta la speranza.
Le operazioni di finanziamento e di riscossione del credito verranno gestiti dalla piccola banca che la Diocesi di Byumba ha istituito per aiutare i più bisognosi.
Il tasso di interesse applicato al Prestito della Speranza sarà molto basso e servirà a coprire le piccole spese di gestione ed al finanziamento di altre erogazioni.
Ogni anno stanzieremo una parte delle nostre risorse per incrementare questo fondo di solidarietà e dare la possibilità al maggior numero di persone di investire per il proprio futuro.
Dimostreremo alle comunità dei piccoli villaggi Africani che non sono soli, che noi crediamo nelle loro capacità, nella loro iniziativa e nel loro futuro.
Soprattutto daremo loro la possibilità di risolvere dignitosamente i problemi del lavoro, dell’alimentazione e della denutrizione, senza assistenzialismo ne donazioni a fondo perduto che impoltroniscono e disincentivano alla produttività.


6) Progetto adozioni a distanza:
Continua il progetto di adozione a distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse.


Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.
Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi…
Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.
L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti: gli aiuti vanno ai bambini; essi sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.
La parola “adozione” contiene in sé l’idea di continuità: non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.
A distanza: i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente familiare.
L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena.
Informiamo chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro annui.


Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare.

 
 




 
 
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