Kwizera
Home
Scrivici
 
 
Bookmark and Share
 
 
31/08/2010 05:47
Progetti 2005

I nostri progetti per la Missione Rwanda 2005
 
1) Contributo economico al Burkina Faso:


Sotto richiesta di don Silvio Righi, direttore dell’ufficio Missionario diocesano di Lucca, invieremo un contributo economico in Burkina Faso.
La diocesi di Lucca ha da poco iniziato una serie di progetti in sostegno di questo paese situato nel nord ovest del continente Africano.
Anche la nostra piccola Associazione che fa parte dell’ufficio missionario di Lucca, contribuirà nel limite delle nostre possibilità, ad avviare questa operazione umanitaria in sostegno delle popolazioni del Burkina Faso.
 
2) Acquisto di attrezzature didattiche per la scuola elementare di Kibali:

Questo progetto nasce dalla richiesta del preside e dell’intero collegio degli insegnanti delle scuola di Kibali.
La scuola dista pochi chilometri dalla città di Byumba, situata in una zona molto povera del nord del Rwanda.
È una struttura scolastica abbastanza grande gli alunni dell’anno scolastico 2003 2004 sono stati 1840, molti di loro sono privi di mezzi e non riescono nemmeno ad acquistare un quaderno o una penna.
Porteremo a loro il materiale didattico necessario per consentire a questi bambini di ottenere una buona istruzione di base.
  
 
3) Sostegno economico alle Missioni:

Si tratta di fornire alle missioni di Cyeza, Muhura, Butare, Mbare ed altre missioni della diocesi di Byumba con cui stiamo collaborando, un aiuto economico, per provvedere al sostentamento delle strutture ed a quelle che sono le piccole grandi esigenze di tutti i giorni.
Le missioni sono in parte gestite dalle Suore Oblate dello Spirito Santo.
L’ammontare del contributo varia a seconda delle nostre disponibilità e delle necessità oggettive delle varie missioni.
 
4) Progetto Fattoria di Nyinawimana:

Sotto richiesta di Sua Eccellenza Nzakamwita Servillien, Vescovo di Byumba , realizzeremo una stalla per l’allevamento di bovini sulla collina di Nyinawimana.
Utilizzeremo, per tale allevamento, non solo mucche locali, ma diversi esemplari di specie selezionate importate dall’Uganda, queste riescono a vivere bene in queste zone e rendono molto di più delle autoctone.
Questo progetto rientra nella seconda fase del programma di sviluppo per la collina interessata.
Una volta completato, otterremo la produzione di una grande quantità di latte e di carne che integrerà la povera dieta alimentare Rwandese e ci aiuterà ad alleviare in parte il grave problema della denutrizione infantile.
 
5) Progetto per allevamento di capre:

Adiacente alla stalla che ospiterà le mucche, verrà realizzata una struttura appositamente studiata per l’allevamento di capre.
La capra è un animale che si adatta molto bene alle caratteristiche del territorio rwandese, è facile da allevare e da nutrire anche nei periodi più aridi.
La sua carne è molto apprezzata in tutto il territorio e la broschett (piccolo spiedino di carne di capra) è uno dei piatti tipici rwandesi.
La richiesta di questo tipo di carne molto alta,: sarà quindi facile, non appena la produzione arriverà a regime, commercializzare i capi in eccesso sul mercato locale.
 
6) Bestiame selezionato per allevamento:

Appena ultimati i lavori di costruzione delle strutture adatte ad ospitare i capi da allevamento, i locali adibiti a magazzino e la rimessa attrezzi e sevizi, provvederemo all’acquisto di una partita di bestiame selezionato.
Questo progetto richiederà un notevole impegno economico, perché il bestiame di razze pregiate costa molto caro.
Ad esempio: una mucca da latte di buona qualità importata dall’Uganda costa più di dieci mucche locali.
La produttività di questi esemplari è totalmente diversa, basti pensare che una mucca locale produce poco più di mezzo litro di latte al giorno, la specie selezionata ne produce più di dieci litri.
Stesso discorso vale per le capre: anche queste devono essere di buona razza, in modo da offrire un’ alta redditività.
Potremo così in breve tempo, “invadere” la zona di Nyinawimana con bestiame di alta qualità.
I responsabili del progetto venderanno i capi in eccesso ad un prezzo accessibile alle famiglie locali con indiscutibili vantaggi di produttività.
La partita iniziale sarà di cinque mucche e cinquanta capre di ottima razza: queste, aggiunte al quantitativo già esistente, daranno la possibilità a questo grande progetto di prendere vita.
 
7) Potenziamento del progetto di apicoltura:

Visto il grande successo riscosso da questa nostra iniziativa, abbiamo deciso di potenziare con tecniche d’avanguardia questo importantissimo progetto.
Siamo entrati recentemente in contatto con (Lega, costruzioni apistiche con sede a Faenza www.legaitaly.com ) una delle più grandi aziende Italiane nel settore dell’apicoltura.
Intendiamo con la consulenza e l’aiuto di questa grande industria, leader europeo nella produzione di attrezzature specifiche nel settore, creare un impianto che utilizzi i moderni metodi di lavorazione.
Avremo in questo modo, la possibilità di dimostrare dal vivo ai nostri amici rwandesi, quante e quali sono le differenze sia quantitative che qualitative, tra i vecchi ed i nuovi sistemi di lavorazione.
 
Sono molti i motivi che ci spingono ad impegnarci per far crescere la cultura dell’allevamento delle api in Rwanda.
a) L’apicoltura non richiede infrastrutture particolari e grandi investimenti.
b) Richiede il rispetto dell’ambiente, in quanto l’inquinamento è il primo nemico delle api.
c) Dà un prodotto energetico importante nella lotta alla fame.
d) Il lavoro di impollinazione delle api aumenta la redditività agricola.
Obbiettivo finale di questo progetto è di installare sulla collina di Nyinawimana la prima scuola di apicoltura del Rwanda, in modo da diffondere su tutto il territorio la produzione di miele e degli altri prodotti derivati dalla lavorazione.


8) Progetto adozioni a distanza:
Continua il progetto di adozione a distanza che fino ad oggi ha riscosso un grande interesse.
 

Che cosa è: un servizio alla vita, nel nome della Speranza.
Un gesto solidale e concreto, alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi…
Consiste nel sostegno economico mirato a garantire ad uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione.
L’espressione “adozione a distanza” ha in sé alcune intuizioni importanti: gli aiuti vanno ai bambini; essi sono, presso tutti i popoli, la parte più debole ed indifesa, ancor più laddove regnano la guerra, la fame e molte altre difficoltà.
La parola “adozione” contiene in sé l’idea di continuità: non basta dare un aiuto una tantum, ma trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un periodo relativamente lungo, come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando non sono grandi ed autonomi.
A distanza: i piccoli vengono aiutati dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra e dall’ambiente familiare.
L’adozione a distanza offre a tutti, giovani ed adulti, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità, la possibilità di “accendere” nella vita di questi bambini una luce di speranza e di gioia, contribuendo, con questo gesto di solidarietà concreta, ad offrire ad un bambino rwandese un’infanzia più serena.
Informiamo chi fosse interessato, che il contributo per l’adozione è di 115,00 Euro annui.

Sono questi i progetti che ci sono stati presentati come prioritari dai nostri referenti locali, sono questi i programmi che, con il vostro contributo, cercheremo di realizzare.

 
 




 
 
c/c postale | c/c Valtellina | privacy policy | note legali